Ciclismo si o ciclismo no? Sfatiamo il mito che afferma che il ciclismo sia dannoso!

Il ciclismo è uno sport che negli ultimi anni sta guadagnando  sempre più popolarità, comunque molti professionisti della salute criticano questa pratica… davvero fa così male? Merita veramente di essere uno sport demonizzato?

Sicuramente le posture assunte in sella ad una bici non sono tra le  più ortodosse ma, veramente non esiste un modo per praticare questo sport in modo sicuro?

Il ciclismo si può praticare individualmente o in comitiva, senza preferenza di orari. Esistono molti tipi di ciclismo, il mountain-bike, il ciclismo su strada, il ciclismo indoor, il ciclismo improvvisato o semplicemente prendere la bicicletta e fare un giro per la città; ognuno però con le proprie caratteristiche e i propri rischi… ma esistono sport che esulano da rischi?

Qualsiasi sia la modalità scelta, in ogni caso  si corre sempre  il rischio di farsi del male. Per chi ama lo sport, una lesione può risultare veramente fastidiosa, può persino portare all’allontanamento dallo sport o rendere lo svolgimento dell’attività molto meno divertente.

Pertanto sarebbe interessante sapere come fare per prevenire le lesioni che  questo sport può concorrere a creare, praticandolo così in modo sicuro. Molte delle lesioni del ciclismo non dipendono da noi ma, altre si e saranno proprio queste, quelle sulle quali ci soffermeremo.

Quali sono le lesioni più frequenti nel ciclismo?

Tra le lesioni più frequenti che il ciclismo concorre a causare troviamo sicuramente la Tendinopatia della rotula, la tendinopatia del tensore della fascia laterale, il dolore lombare, il dolore dorsale o dolore cervicale.

 

  • Tendinite d’Achille

È una lesione del tendine di Achille che può causare più o meno dolore, infiammazione e diversi gradi di incapacità funzionale, in relazione alla gravità della lesione stessa.

In una prima fase il dolore compare solo durante l’inizio dell’attività fisica e tenderà a diminuire pian piano con l’attività di riscaldamento muscolare, una volta però terminata l’attività, il dolore sicuramente ricomparirà. In una seconda fase, il dolore non cesserà, si continuerà ad avvertire anche durante l’attività, facendo si che l’atleta debba necessariamente smettere l’allenamento.

Cosa possiamo fare per prevenire il problema?

Il tendine di Achille è direttamente collegato con i gemelli e con il muscolo soleo, ed un buon allenamento di questi muscoli può sicuramente ridurre la probabilità di subire una lesione al tendine d’Achille

Effettuare un auto massaggio su questi muscoli risulta essere molto utile, e per questo, nulla sarà più utile di 3TOOL utilizzando la sua zona 2, come possiamo osservare da questo video.

  • Tendinopatia della rotula

Consiste in una patologia che colpisce il tendine che si trova nella parte inferiore del ginocchio. Questa lesione si caratterizza per essere una lesione da uso eccessivo, provocata cioè dall’accumulo di microtraumi costanti e ripetuti.

In una prima fase iniziale, il dolore si avverte già dalle prime pedalate, scompare poi con il riscaldamento e ricompare quando l’attività fisica termina e il corpo si ‘raffredda’. In una seconda fase il dolore rimane durante tutta la durata dell’allenamento, e in una terza fase il dolore sarà avvertito anche a riposo.

 

Che possiamo fare per prevenire l’insorgere di questo problema?

Il tendine rotuleo e quello del quadricipite sono strettamente correlati alla muscolatura del quadricipite  così che, una buona salute muscolare di questi muscoli sicuramente ci aiuterà nella prevenzione di questa lesione. Potremmo effettuare un auto massaggio con l’ aiuto della zona 2 del 3tool e l’utilizzo di una crema per rendere più agile lo scivolamento.

Potremmo anche, attraverso pratiche  palpatorie, testare la muscolatura del quadricipite  andando a ricercare i punti dolorosi sui quali potremo effettuare una  auto compressione progressiva.

La pratica dovrà essere necessariamente accompagnata da una buona sessione si stretching.

  • Tendinite del tensore della fascia laterale

Questa patologia è anche conosciuta come sindrome della bandeletta ileo-tibiale ed è un problema molto frequente tra i ciclisti, ed è spesso  tendente alla cronicità. È anche definita come lesione da uso eccessivo, causata dall’attrito della bandeletta con il condilo femorale esterno. Il comportamento da tenere nel caso in cui si presenti questa lesione è simile al comportamento da attuare nei casi precedenti

 

Che possiamo fare per prevenire il problema?

Per cercare di prevenire questo tipo di lesione, che colpisci soprattutto i ciclisti, si potrebbe praticare l’automassaggio  di scarico al lato della bandeletta ileo-tibiale e al tensore della fascia laterale. È sicuramente consigliato aiutarci con  3TOOL utilizzando  la zona 2, in questo modo la nostra mano potrà faticare molto meno.

In molte occasioni, sarà anche raccomandabile  effettuare auto compressioni utilizzando la zona 1 sui punti dolorosi sul tensore della fascia laterale.

  • Dolori alla schiena

Il dolore alla schiena, che sia lombare, dorsale, o cervicale, è un problema molto comune tra i ciclisti. Il dolore avrà senz’altro origini diverse, e sarà senz’altro il fisioterapista ad identificare i fattori che lo causano. Per quanto concerne il dolore alla schiena da parte di un ciclista solitamente o questo è di tipo muscolare o articolare, essendo molto meno frequenti problemi alle strutture nervose.

Saranno perciò le contratture muscolari e la rigidità dei diversi segmenti vertebrali a causare i principali dolori alla schiena in questo sport.

Che possiamo fare per prevenire questo problema?

Esistono molte cose che possiamo fare per tentare si prevenire questo problema, o cercare di risolverlo una volta che questo si è già manifestato. In primo luogo bisognerebbe individuare il punto esatto in cui si avverte dolore lungo la schiena e provare a praticare auto compressione col la zona 1 del 3tool come possiamo vedere dal video.

In questo caso si applica sul muscolo sottospinato, ma è comunque una pratica esportabile ed applicabile a qualsiasi altra zona. Fanno eccezione solo la zona subnucale o suboccipitale, per queste zone potete guardare il video seguente…

Possiamo effettuare l’automassaggio, tutto dipende dalla muscolatura in questione. Se si tratta dei muscoli paravertebrali lombari, i quali sono localizzati in etrambi i lati della colonna vertebrale, possiamo effettuare il seguente esercizio:

Se invece si tratta della zona cervicale, possiamo effettuare gli esercizi seguenti:

Se eventualmente il nostro problema dovesse essere  riconducibile ad una rigidità in un segmento vertebrale, dovrà essere il fisioterapista di fiducia a stimarlo, ma in maniera preventiva potremmo realizzare il seguente esercizio utilizzando la zona 3 di 3tool, per rendere la nostra colonna vertebrale più flessibile , sempre con molta attenzione e  molto lentamente come dimostra il video esemplificativo:

speriamo che tutte queste informazioni e tutti questi esercizi siano di vostro aiuto per migliorare la vostra salute, vi raccomandiamo, perciò, che dopo ogni attività sportiva effettuiate stretching e vi idratiate bene. In ultimo, molte lesioni possono essere prevenute sistemando determinati parametri biomeccanici della bicicletta, ma per questo dovrete rivolgervi ad esperti di biomeccanica.

Vi salutiamo e vi raccomandiamo la lettura di un  libro molto interessante sulla prevenzione  delle lesioni nel ciclismo. Il libro si intitola :”la salute del ciclista: prevenzione e cura delle lesioni”  scritto da Pablo Herrero Gallego, sperando che vi sia utile.

Nei seguenti link potete trovare più informazioni di suddetto libro.

- "La salud del ciclista: prevención y cuidado de lesiones" (Facebook)

- "La salud del ciclista: prevención y cuidado de lesiones" (Amazon)

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